Domenica 31 maggio 2015, ore 16. Il piccolo Aventino: San Saba, la basilica e il rione

Roma_chiesa_san_sabaIl rione San Saba viene istituito nel 1921 nel territorio occupato dall’altura nota come piccolo Aventino, il luogo leggendario scelto da Remo per prendere gli auspici e che fu poi anche scenario della sua morte per mano del fratello Romolo. Il piccolo Aventino in epoca augustea costituì la XII regio, detta “Piscina Pubblica” e, rispetto al grande Aventino, non fu mai soggetto ad opere di edilizia intensiva: i pochi templi citati dalle fonti antiche ci indicano un contesto assolutamente agreste, almeno fino alla costruzione dell’immenso complesso di terme volute dall’imperatore Caracalla (212-217 d.C). Con l’affermarsi del Cristianesimo, tra III e IV secolo, alcune domus romane sulle pendici del colle si trasformarono in aule di culto:  così ebbero origine i più antichi  tituli di  santa Balbina e quello dei santi Nereo e Achilleo . Stessa sorte accomunò anche la chiesa di San Saba, costruita sfruttando le strutture di una domus tarda di VI sec., che alcuni storici riconoscono come la casa di Silvia, madre di papa Gregorio Magno.
L’aula di rappresentanza di questa ricca abitazione fu convertita in luogo di culto da una prima comunità cristiana per essere poi trasformata nell’attuale chiesa dalle diverse comunità monastiche che l’occuparono nel corso dei secoli.  Il colle mantenne il suo aspetto di grande estensione rurale  dominata dai resti monumentali delle terme e occupata da vigne e possedimenti ecclesiastici per tutta l’età moderna. Un piano di recupero della zona posta fra il Circo Massimo e i resti delle terme fu attuata solo alla fine del XIX, grazie al ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli, che iniziò i  lavori per la cosiddetta “passeggiata archeologica”.  Contemporaneamente si diede il via ad una campagna di scavi e restauro che coinvolse l’area fino agli inizi degli anni Quaranta del Novecento. Nel 1906 l’Icp iniziò la lottizzazione del piccolo Aventino con il progetto di Quadrio Pirani, che prevedeva edifici popolari a misura d’uomo,  ancora oggi vero modello di edilizia rispettosa dell’ambiente precostituito.

Visita a cura della dott.ssa Monica Meccoli

Appuntamento ore 16 davanti alla chiesa di San Saba, piazza GianLorenzo Bernini 20.

Visita € 6, auricolari € 1,50. Prenotazione obbligatoria: 3286713013, arteinopera@yahoo.it

 

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