Sabato 19 settembre 2020, ore 10. Passeggiata a via Panisperna

Realizzata sotto il pontificato di Sisto V, via Panisperna sviluppa il suo percorso lungo i colli Quirinale, Viminale ed Esquilino, seguendo il tracciato di antiche strade già preesistenti fin dall’epoca  romana.  Ampie distese coltivate a orti e vigne, antiche chiese e monasteri la caratterizzarono fino al XVI secolo,  prima dell’intervento “sistino”,  quando divenne importante arteria di collegamento tra il cuore della città antica e la nuova “civitas”  che stava sorgendo attorno alla basilica di santa Maria Maggiore la villa Montalto, residenza del pontefice sull’Esquilino. (altro…)

Sabato 12 settembre 2020, ore 16:00 e ore 17:15. Stadio di Domiziano nei sotterranei di piazza Navona

L’imponente struttura fu il primo edificio ad uso sportivo in muratura costruito a Roma e venne inaugurato dal terzo Imperatore della gens Flavia nell’86 d.C. come luogo pubblico dove poter organizzare gare ginniche come la corsa, la lotta ed il pugilato. Lo stadio si sviluppava all’esterno con una monumentale facciata organizzata su due livelli di arcate scandite da semicolonne tuscaniche nel primo livello e corinzie nel secondo.      (altro…)

Pillole di passeggiate 12: la sedia del Diavolo

Nel quartiere Nomentano, in piazza Callisto Elio, sorge un particolarissimo monumento di epoca romana conosciuto con il lugubre nome di “Sedia del Diavolo”. In realtà si tratta di un monumento funerario datato alla metà del II secolo d.C.” e che si sviluppa su due livelli. La camera inferiore semisotterranea era in origine accessibile attraverso una scala ricavata sotto il podio purtroppo oggi andata in gran parte perduta ma al suo interno ben visibile è la struttura composta su ogni parete da due arcosoli con, al disopra, cinque nicchie rettangolari e ad arco, sormontate da piccole finestre strombate. Il pavimento, anch’esso in gran parte espoliate, era in origine in mosaico bianco e le pareti, in opus vittatum mixtum sorreggevano una volta a vela in parte ancora visibile. Non meno interessante la camera superiore: sulla parete di fondo si apre un’ampia nicchia, inquadrata da una edicola sorretta da due colonnine laterizie, il timpano è curvo e la calotta di stucco a forma di conchiglia. Nelle pareti laterali le nicchie sono rettangolari, sormontate da un timpano con il davanzale sorretto da mensole. La copertura dell’ambiente consiste in una calotta impostata su pennacchi angolari. La facciata del sepolcro è interamente crollata mentre si conservano le pareti laterali e la parete di fondo.

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