Pillole di passeggiate: “La gatta di Iside”

Roma. Piazza Grazioli e Via della Gatta, uno dei percorsi alternativi che da Via del Plebiscito ti permette di raggiungere il Pantheon o la chiesa di Sant’Ignazio senza incontrare la folla dei turisti. Ci si passa distrattamente, senza chiedersi il perchè di quel nome. Qualcuno pensa che la via sia dedicata al romano a quattro zampe, senza un motivo ben preciso del luogo. Non ci si accorge che sopra il cornicione di Palazzo Grazioli c’è lei, la “gatta di Iside”.                                                                                Roma è leggenda e quindi ben tre sono legate al motivo che quella gatta stia sul cornicione. La prima narra  di un principio d’incendio in quella zona; i miagolii della gatta di strada svegliarono gli abitanti che riuscirono a domare le fiamme, salvando le loro case e le loro vite. La seconda, la più famosa, è quella dell’allarme dato dalla stessa gatta alla vista di una bambina sopra un cornicione; il suo intervento salvò l’infante. La terza, quella proprio da leggenda, è che la gatta rivolga lo sguardo nel luogo dove è nascosto un tesoro. Se qualcuno prendesse in parola questa ultima ipotesi, avrebbe un gran da fare!

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AVVISO: sospensione attività associazione

In ottemperanza al Decreto emanato dal Presidente del Consiglio dei Ministri in merito alla prevenzione e contenimento della diffusione del Coronavirus in tutto il territorio nazionale, l’Associazione Culturale Arte in Opera sospende le sue attività fino al prossimo 3 aprile. 

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Sabato 7 marzo 2020, ore 15:30. Passeggiata lungo via Ripetta e via della Scrofa

Le due vie furono pensate in funzione della costruzione del Mausoleo di Augusto. Via Ripetta non ebbe sempre questo nome, ma venne denominata via Leonina, via Nuova a Santa Maria del Popolo, via di Posterula e via della Pila. Solo Nel 1704, quando fu costruito il porto di Ripetta, la via assunse il nome attuale. Via della Scrofa prende il nome da un antico frammento raffigurante l’animale che guidò Enea. Sono strade che vengono percorse in maniera frettolosa, senza percepire l’abbondanza di storia che si è sviluppata lungo il loro tracciato. (altro…)